7 luglio 2025: Reggio Emilia ricorda i Morti del 7 Luglio 1960
Inserito da: Adriano Arati | 7 Lug 2025 | Categorie: News

Lunedì 7 luglio Reggio Emilia ricorda i Martiri del 7 Luglio 1960 – Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli – i ragazzi con le magliette a strisce caduti in difesa dei diritti, della libertà e della democrazia.
Il programma della celebrazione – promossa da Comune di Reggio Emilia, Provincia, Cgil, Cisl e Uil, Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco, Istituto Alcide Cervi e Comitato democratico e costituzionale – avrà inizio alle 17 al Cimitero Monumentale (ingresso da via s. Beretti) con l’omaggio alle tombe dei caduti da parte dei rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni partigiane. Alle 17.45, in piazza Martiri del 7 luglio, ci sarà la deposizione di una corona al cippo dedicato ai Martiri del 7 luglio 1960 alla presenza di gonfaloni e labari percorso sulle “Pietre d’inciampo” in memoria dei caduti poste in cinque luoghi di Piazza Martiri del 7 luglio 1960. Alle 18 ci si sposterà ai Giardini pubblici, dove si terranno gli interventi del sindaco Marco Massari, della vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni, di Ettore Farioli, figlio di Lauro, e infine, del giornalista e scrittore Maurizio Maggiani, il cui ultimo lavoro – La memoria e la lotta. Calendario intimo della Repubblica – si concentra sulla memoria intesa come atto di responsabilità e impegno civile, intrecciando la Storia collettiva con le storie individuali.
Maurizio Maggiani nasce a Castelnuovo Magra (La Spezia) nel 1951. Si fa conoscere come scrittore nel 1987 vincendo un concorso per la narrativa bandito da «L’Espresso». Il libro d’esordio risale al 1989 ed è il romanzo, a sfondo autobiografico, màuri màuri; ad esso seguono Vi ho già tutti sognato una volta (1990), Felice alla guerra (1990), Il coraggio del pettirosso (1995, Premi Viareggio e Campiello), La regina disadorna (1997), È stata una vertigine (2003), Il viaggiatore notturno (2005, qui presentato) e Basta, davvero! (2006). Tra le sue opere più recenti vanno citate: Meccanica celeste (2010), I figli della Repubblica (2014), Il Romanzo della Nazione (2015), La zecca e la rosa (2016), Sempre (2018, con L. Verdi), L’amore (2018) e L’eterna gioventù (2021). Nel 2024 escono L’ultima estate coi dischi volanti e La memoria e la lotta. Calendario intimo della Repubblica.
Collabora con i quotidiani “Il Secolo XIX”, “La Stampa” e “Il Sole 24 Ore”. Ha pubblicato dei podcast per la casa editrice Feltrinelli sotto il titolo “Il viaggiatore zoppo”. Vive a Genova.
Il programma delle iniziative in memoria del 7 luglio 1960 prende il via venerdì 4 luglio, alle 21 a Palazzo Ancini (via Farini 1) con l’incontro promosso da Anpi “Resistenza alla sbarra – processi ai partigiani nel dopoguerra”, dialogo tra Simone del Prete, docente dell’Università Tor Vergata Roma, e lo storico Mirco Carrattieri, docente dell’Università di Bergamo. Sempre Anpi promuove a Palazzo Ancini altri due incontri: il primo, in programma alle 21 di venerdì 11 luglio, si intitola “Antonio Gramsci: un pensiero in movimento, un lascito conteso, tra storia, cultura e politica” e vede la partecipazione di Giuseppe Coito, docente dell’università di Pavia, e Lorenzo Capitani. Infine venerdì 18 luglio, sempre alle 21, “Trump alla Casa bianca – la rivoluzione dei rapporti in occidente”1, dialogo tra il docente in sociologia della comunicazione di Unimore Massimiliano Panarari e la consigliere regionale Elena Carletti.
Lunedì 7 luglio, alle 11 alla Camera del lavoro di Reggio Emilia (via Roma 53) ci sarà la presentazione della figurina della memoria “Per i morti di Reggio Emilia”, promosso da Cgil Reggio Emilia in collaborazione con Associazione Figurine Forever. Alle 19, a casa Cervi a Gattatico, si terrà l’inaugurazione del Resistenza Teatro festival e l’apertura della mostra “I Cervi e i Sarzi: due famiglie, un solo ideale”, organizzate da Istituto Alcide Cervi e Boorea Emilia Ovest.
Mercoledì 9 luglio, alle 21 al Tecnopolo (piazzale Europa 1), è in programma la visita guidata alla mostra “Banditi e Ribelli: la guerra partigiana in Italia 1943-1945” promossa da Istoreco.