
EMILIO REVERBERI
Nato il 18 ottobre 1921 a Cavriago, figlio di Giuseppe Antonio e di Domenica Morini.
Per alcuni anni, dal 1938 al 1941 aveva lavorato come operaio alle Reggiane, diventando un esperto tornitore. Durante la seconda guerra mondiale entrò nella Resistenza e fece parte della 144 Brigata Garibaldi, arrivando a ricoprire il ruolo di commissario politico del distaccamento Amendola.
A guerra finita andò a vivere nella zona del lungo Crostolo, di fronte al Gattaglio, insieme ai genitori, alla moglie ed ai due figli. Per passione alla sera, dopo il lavoro, si dedicava a creare piccole invenzioni: un supporto per l’asta degli imbianchini, un sistema anti-macchia per i muri, un cavallo a dondolo in grado di muoversi.
Il pomeriggio del 7 luglio 1960 fu colpito da una raffica di mitra mentre cercava riparo sotto ai portici dell’isolato San Rocco, accanto alla saracinesca dell’allora negozio Zamboni. Fu trasportato all’Ospedale, allora situato in via Dante, ma morì poco dopo esservi arrivato.

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