82° anniversario dell’eccidio di Minozzo dell’estate 1944
Inserito da: Adriano Arati | 9 Lug 2026 | Categorie: News

Domenica 2 agosto 2026 a Minozzo di Villa Minozzo è in programma la cerimonia per ricordare i caduti di Minozzo, tra cui le persone fucilate sul sagrato della chiesa durante una rappresaglia nazista in paese, nell’estate del 1944. L’iniziativa per l’82° anniversario dell’eccidio è promossa dal Comune di Villa Minozzo in collaborazione con l’associazioni partigiana ALPI – APC.
Il programma prevede il ritrovo alle 10.15 all’Antica Pieve di Minozzo. Alle 10.30 si assisterà allo schieramento del picchetto militare a cura del Comando Militare Emilia-Romagna dell’Esercito, segutio dai saluti del sindaco e presidente di ALPI Elio Ivo Sassi. Saranno presenti l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi e Caterina Minutoli, viceprefetto vicario della Prefettura di Reggio Emilia.
Dopo gli onori militarie l’omaggio floreale al Monumento dei Caduti, alle 11 verrà celebrata la messa all’interno dell’Antica Pieve di Minozzo. A officiarla saranno il Cappellano Militare dell’Accademia di Modena, il reverendo Don Marco Falcone, e don Evandro Gherardi. A chiudere, un rinfresco allestito nella sede degli Usi Civici di Minozzo.
“Ci ritroviamo a ricordare questi martiri – afferma il primo cittadino – a pochi mesi dalla solenne celebrazione in cui, nella scorsa primavera, è stata consegnata al gonfalone del nostro Comune la medaglia d’argento al valor militare. È stato così ufficialmente riconosciuto il sacrificio della popolazione di Minozzo durante i tragici fatti della seconda guerra mondiale. La decorazione si aggiunge a quella conferita nel 1951 per l’eccidio di Cervarolo del 20 marzo 1944”.
Sarà pure rievocata la figura del ventenne francese Jean Dabrinville, “che era stato arruolato dai nazisti come autista – racconta Sassi – ma che, alla prima occasione, era entrato nella Resistenza ed era stato inviato a combattere in montagna. Fu fucilato a Ponte Sponda di Razzolo, poco dopo La Pioppa, lungo la via principale per Villa, il 30 luglio, dove, nel 2016, è stato posto un cippo alla sua memoria. Nelle ore successive fu pure ucciso dai soldati germanici il minozzese Osvaldo Caselli, ventidue anni, studente di medicina. Caporale dell’esercito, era da poco entrato nelle formazioni delle Fiamme verdi”.
Oltre al “piccolo francese” Jean Dabrinville, in quei giorni vennerro uccisi Osvaldo Caselli, Carlo Attolini, Davide Albertini, Riziero Albertini, Armando Dallari, Leonildo Dallari, Vittorio Martinelli, Antonio Marazzi, Savino Magnani, Pellegrino Antichi, Lealdo Croci, Romeo Zoppi, Ruffino Fontana, Luigi Milani, Italina Vacondio, Nello Cotti, Giuseppe Razzoli e Telesforo Costoli.
Alla manifestazione, che è indetta dal Comune e dall’Associazione liberi partigiani italiani (curatrice dell’organizzazione e del cerimoniale) e che sarà accompagnata dalle note musicali del corpo bandistico di Villa Minozzo, hanno inoltre aderito la Provincia, l’Unione montana, l’associazione partigiana Anpi, la Federazione italiana volontari della libertà (cui Alpi-Apc fa parte), l’Associazione carabinieri, la locale Croce verde e l’istituto Istoreco.