
OVIDIO FRANCHI
Nato il 23 marzo 1941 a Reggio Emilia, figlio di Renato e di Delfina Spaggiari.
Militante della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) di Reggio Emilia, era uno studente-lavoratore. Aveva terminato da poco un corso da disegnatore tecnico. Insieme al padre ed al fratello minore, Silvano, condivideva la passione per la colombofilia. I due fratelli, il pomeriggio del 7 luglio, erano insieme in piazza all’altezza della fontana. Vedendo le prime cariche della polizia e i primi feriti cadere, i due decisero di spostarsi verso una zona più riparata, indietreggiando verso via Crispi e l’isolato San Rocco, dove Ovidio venne colpito all’addome.
Le condizioni di Ovidio inizialmente non sembrarono gravi, per cui fu uno degli ultimi feriti ad essere trasportati verso l’ospedale, all’epoca situato in via Dante. Lì però le sue condizioni peggiorarono rapidamente e non fu possibile operarlo: morì per emorragia interna nel tardo pomeriggio. Ovidio Franchi è il più giovane dei caduti di quel giorno.
Alla sua memoria fu dedicato il circolo FGCI Cirenaica di Gavassa.

PROGETTO REALIZZATO DA




