60 anni di Istoreco

Inserito da: Giacomo Prencipe | 6 Nov 2025 | Categorie: Documentari, In Evidenza

60 anni di Istoreco

Il 5 novembre 1965 nasceva ufficialmente l’Istituto Storico della Resistenza e della Guerra di Liberazione per la Provincia di Reggio Emilia, con un obiettivo chiaro: “assicurare al patrimonio storico della provincia la più completa documentazione della Resistenza, promuovendo la conoscenza del movimento politico e militare della lotta di Liberazione”.

A fondarlo fu un gruppo di storici, partigiani (e una partigiana), insegnanti e cittadini decisi a custodire e tramandare una memoria collettiva fatta di documenti, testimonianze, giornali e libri. Tra le firme dell’atto costitutivo figurano Vittorio Pellizzi, Vivaldo Salsi, Guerrino Franzini Frigio, Cesare Campioli, Carmen Zanti Paola, Gismondo Veroni, Giacomo Prandi Nino e Aldo Magnani.

Due anni dopo, il 2 aprile 1967, venne inaugurata la sede dell’Istituto, in Piazza San Giovannino 4, di proprietà della Provincia. All’inaugurazione partecipò Ferruccio Parri, figura simbolo della Resistenza e presidente onorario dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Dopo la visita ai nuovi locali, Parri tenne un intervento nella Sala del Tricolore, accolto dal sindaco Renzo Bonazzi, dal presidente Vittorio Pellizzi e dal vicepresidente della Provincia Gianetto Patacini. Quella sede sarebbe rimasta la “casa” di Istoreco fino al 1987.

Sessant’anni dopo, quell’archivio nato per conservare la memoria è diventato un vero motore culturale, un luogo vivo di ricerca, educazione e partecipazione civile.

Oggi Istoreco è molto più di un archivio storico: è un laboratorio di idee, un centro culturale attivo e un punto d’incontro tra storia e cittadinanza. Dalla conservazione dei documenti della Resistenza alla valorizzazione delle memorie del Novecento, dai progetti educativi nelle scuole ai viaggi della memoria, dalle ricerche storiche alle iniziative pubbliche, ogni attività di Istoreco continua a nascere dalla stessa convinzione che animò i fondatori nel 1965: ricordare per capire, capire per costruire.
Sessant’anni dopo, la memoria resta la nostra bussola. Perché conoscere il passato è il primo passo per immaginare un futuro migliore.