Africanarra 2026: buone letture per nutrire il futuro dell’amicizia Reggio Africa 

Inserito da: Adriano Arati | 21 Mag 2026 | Categorie: In Evidenza, News, Reggio Africa

Africanarra 2026: buone letture per nutrire il futuro dell’amicizia Reggio Africa 

Quest’anno Istoreco/Archivio Reggio Africa celebra le relazioni storiche tra la città e il Continente Nero, in particolare Mozambico e Sudafrica, scommettendo sui più giovani. In particolare la scuola primaria “G. Carducci”, parte dell’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci”, e la scuola primaria “IV novembre” di Gavasseto, pioniera nelle relazioni con la città mozambicana di Pemba, hanno accolto l’invito del nostro Istituto a partecipare ad Africanarra, dal 21 maggio al 28 maggio, in prossimità della Giornata Mondiale dell’Africa (25 maggio).

Si tratta di un evento, al quale Istoreco ha subito aderito, nato un paio di anni fa da un’idea di Area, un’associazione che applica l’approccio educativo reggiano in Sudafrica e che da tempo è partner dell’Istituto.

Oltre alla lettura di alcune tra le favole africane predilette da Nelson Mandela, i piccoli ospiti della Sala Amicizia Reggio Africa in Istoreco sono stati accompagnati in un percorso di riflessione sull’amicizia e alla scoperta dei legami umani che hanno connotato la solidarietà internazionale promossa da Reggio Emilia a partire dagli anni Settanta.

D’altronde, da quell’impegno civico e politico sono germogliate nuove forme di cooperazione e collaborazione coordinate dalla Fondazione E35 e tuttora feconde. Internazionalismo sperimentato anche durante Africanarra: infatti se le tre classi 3A, 3B e 3C della “Carducci” hanno salutato tramite un collegamento online i loro coetanei della scuola “Mimosa” di Johannesburg (Sudafrica), tutti gli alunni di Gavasseto incontreranno allo stesso modo i loro pari età della scuola Alto Gingone a Pemba (Mozambico), con il supporto di Fondazione E35.

Il 2026 è però anche l’anno del centenario dalla nascita di Giuseppe Soncini, ideatore e grande animatore di questa mobilitazione popolare e istituzionale a fianco delle resistenze dell’Africa australe. Quale modo migliore per ricordare il suo impegno e la sua generosità se non quello di investire sulle nuove generazioni?

Africanarra è solo un piccolo seme, ne siamo consapevoli; eppure è da semi di dimensioni minime che nasce il grande baobab africano.