Fellegara ha ricordato i Martiri del 3 gennaio 1945, la voce di Adalgisa Gambarelli e il Ballo del Partigiano

Inserito da: Adriano Arati | 4 Gen 2026 | Categorie: News

Fellegara ha ricordato i Martiri del 3 gennaio 1945, la voce di Adalgisa Gambarelli e il Ballo del Partigiano

Una commemorazione intensa e partecipata ha segnato, a Fellegara di Scandiano, il ricordo dell’eccidio del 3 gennaio 1945, primo e più grave eccidio nazifascista avvenuto sul territorio comunale scandianese. Sabato 3 gennaio 2025, dopo la cerimonia istituzionale e la deposizione della corona di fiori è arrivato un momento di forte coinvolgimento, costruito attorno alla testimonianza inedita di Adalgisa Gambarelli, sorella di Nemo “Italo” Gambarelli, uno dei quattro giovani uccisi dal commando fascista.

Dopo l’inquadramento storico di Mirco Carrattieri e la testimonianza della vicepresidente dell’Anpi Valda Busani, la trasmissione dell’audio con la voce di Adalgisa Gambarelli, che a tredici anni assistette al sequestro dei ragazzi, ha restituito alla comunità uno sguardo diretto e umano su quella notte, riportando al centro non solo la tragedia, ma anche la vita quotidiana, gli affetti e le scelte di quei giovani.

Anche i figli di fratelli e sorelle di Adalgisa e Nemo hanno portato la loro testimonianza e hanno parlato per la zia che, impossibilitata a essere fisicamente presente, è rimasta collegata in videochiamata per tutta la durata della commemorazione.

“Perché oggi dare un senso alle loro vite e dare un senso alle loro morti significa attivarci, muoverci, in tutti i modi non violenti e pacifici possibili perché si metta fine a tutte le guerre, perché si metta fine al genocidio e alla morte” come ci ricorda Valda Busani.

Subito dopo, nel luogo stesso dell’eccidio, si è svolto il Ballo del Partigiano, danzato sulle musiche di Roberto Colli, altro Martire di Fellegara. Un gesto simbolico che, dopo l’esperienza dello scorso anno, sta assumendo sempre più i tratti di un appuntamento riconoscibile e condiviso.

«Due anni fa – ha sottolineato il sindaco Matteo Nasciuti – abbiamo scelto, insieme alle associazioni del territorio e ad ANPI, di ripensare il modo di ricordare questo eccidio. Non per cambiare il senso della commemorazione, ma per rafforzarlo. Dedicare tempo e attenzione alle vite dei quattro Martiri significa sottrarli all’anonimato della sola tragedia. Il ballo, che oggi sta diventando una tradizione, nasce proprio da questo: riportare la vita dove c’è stata la morte violenta, attraverso un gesto collettivo, consapevole e rispettoso».

Il percorso avviato dall’assessora alla Cultura Lorena Lanzoni prevede, nell’arco di più anni, un approfondimento dedicato a ciascuno dei quattro Martiri di Fellegara, nel tentativo di ricostruirne non solo la fine, ma anche i frammenti di vita, i legami, le scelte.

La commemorazione del 3 gennaio si inserisce nel programma della rassegna Generazioni (R)esistenti – Memoria, Diritti, Partecipazione, promossa dal Comune di Scandiano in collaborazione con le associazioni del territorio.