I “cento anni” di Piero Iotti e la nuova edizione di “Sono dov’è il mio corpo”
Inserito da: Adriano Arati | 24 Apr 2026 | Categorie: 25 aprile anniversari, In Evidenza, News

La “lezione” di Piero Iotti
L’ex deportato e sindaco, scomparso nel 2016, era nato il 25 aprile di cento anni fa a S.Ilario. In occasione della Festa della Liberazione esce la nuova edizione del suo libro-testimonianza “Sono dov’è il mio corpo”
Pietro “Piero” Iotti, partigiano, deportato a Mauthausen, sindaco di S.Ilario dal 1951 al 1960 e ispiratore dei Viaggi della Memoria, era nato proprio il 25 aprile 1926 e se n’è andato il 9 marzo 2016. Un doppio anniversario: cento anni della nascita, dieci dalla scomparsa.
Quest’anno la Festa della Liberazione a S.Ilario (appuntamento sabato mattina in piazza della Repubblica) è dedicata anche alla sua memoria, al suo impegno, al suo esempio. Per l’occasione ANPI S.Ilario e Amministrazione Comunale, d’accordo con la famiglia Iotti, hanno realizzato una nuova edizione del libro “Sono dov’è il mio corpo”, scritto insieme a Tullio Masoni, che rappresenta ormai un piccolo classico per generazioni di studenti delle province di Reggio Emilia e Parma. Pubblicato in origine nel 1995, il volume racconta la terribile esperienza nel lager nazista di Mauthausen (Austria) ed è divenuto uno degli strumenti privilegiati di quella “educazione alla memoria” su cui enti, associazioni e cittadini hanno lavorato in questi decenni nel territorio locale. Un’attività rivolta in particolare modo alle scuole che ha trovato compimento nei “Viaggi della Memoria” di cui Iotti è stato antesignano: nell’ultima parte della sua vita il “dovere della testimonianza” divenne impegno costante.
A impreziosire la nuova edizione troviamo la prefazione dell’onorevole Luciano Violante, già Presidente della Camera dei Deputati, che una trentina d’anni fa ebbe modo di incontrare Iotti. La postfazione, invece, è firmata da Ralf Lechner, responsabile delle collezioni del Memoriale di Mauthausen, mentre Matthias Durchfeld (Istoreco) sigla un contributo sui “Viaggi della Memoria”. Tra le novità anche una piccola galleria fotografica con scatti che documentano le numerose visite al campo dell’ex deportato a partire dal 1965. Ancora una volta la pubblicazione è appannaggio dalla prestigiosa casa editrice Giuntina di Firenze che consente al libro una meritata visibilità a livello nazionale.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile dal contributo, il sostegno e l’attenzione di tanti enti e soggetti del territorio: Comune di Reggio Emilia, Province di Reggio Emilia e Parma, Istoreco, ISREC di Parma, Istituto Alcide Cervi, Liceo “G. Marconi” di Parma. Una testimonianza di quanto il percorso di Iotti abbia inciso a vari livelli e nel ricordo di molti. La sua, infatti, rimane una figura esemplare di ciò che ha significato percorrere la via dell’emancipazione nell’Italia democratica: l’attività partigiana, la deportazione, la militanza politica, i compiti amministrativi e le innovazioni negli anni della ricostruzione che hanno modellato crescita e aspirazioni delle nostre comunità. Una parabola di cui il 25 aprile che, per una coincidenza singolare e felice era anche la sua data di nascita nel 1926, rappresenta un simbolico punto di svolta: tra prigionia e libertà, dittatura e diritti, disumanità e pratica concreta di convivenza fraterna.