Il 23 aprile 2026 posa di due pietre d’inciampo a Castellarano
Inserito da: Adriano Arati | 22 Apr 2026 | Categorie: News

Giovedì 23 aprile 2026 a Montebabbio di Castellarano si terranno le pose di due Pietre d’inciampo, le prime due presenti nel territorio castellaranese. Sono due delle 14 pietre d’inciampo che Istoreco, in collaborazione con enti locali, scuole e associazioni, ha posato e poserà nella provincia reggiana dal gennaio all’aprile 2026.
Entrambe le pietre sono dedicate a persone residente nella zona collinare di Montebabbio.
Si parte alle 10 davanti alla casa di Camillo Barchi in via Montebabbio in località Case Bedeschi, a Montebabbio di Castellarano.
Si prosegue alle 11 davanti alla casa di Nello Prodi in via Canicchio, in località Canicchio di Sopra a Montebabbio di Castellarano.
La doppia cerimonia è promossa da Istoreco, Comune di Castellarano, Anpi Castellarano, Scuola secondaria di Primo grado di Castellarano e Roteglia e Provincia di Reggio Emilia come momento di ricordo e riflessione dedicato a due abitanti locali morti a causa del fascismo e del nazismo. Insieme, invitano “i cittadini, familiari e amici a partecipare alla posa delle Pietre d’Inciampo in ricordo dei nostri concittadini deportati e uccisi nei Lager nazisti”.
Le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe in ottone collocate davanti all’ultima abitazione scelta liberamente dalle vittime della deportazione, per mantenere viva la memoria e rafforzare i valori di libertà, democrazia e antifascismo.
COS’È UNA PIETRA D’INCIAMPO?
Si tratta di una piccola targa in ottone a scopo commemorativo posta su un sanpietrino, che si posa in memoria delle vittime della deportazione, sul marciapiede davanti all’ultima abitazione scelta liberamente.
Con l’installazione di ormai oltre 100.000 Pietre in centinaia di Comuni, le Pietre d’Inciampo sono il più vasto monumento antifascista in tutta l’Europa. Alla fine delle nuove pose 2026 avremo in Provincia di Reggio Emilia 149 Pietre d’Inciampo in 26 Comuni.
LE DICHIARAZIONI
“A Castellarano arricchiamo ulteriormente i luoghi della memoria posando le nostre prime due Pietre d’inciampo”, dichiara il sindaco Giorgio Zanni. “È un passaggio significativo e importante per tutta la nostra comunità, che abbiamo sostenuto con convinzione e che è reso possibile grazie al prezioso lavoro di ricerca di Istoreco, che ha ricostruito un altro pezzo di storia di Castellarano e dei castellaranesi barbaramente deportati”.
“Con questa iniziativa aggiungiamo un elemento concreto alla memoria del nostro territorio: le pietre restano nei luoghi della vita quotidiana e accompagnano nel tempo il ricordo delle persone, dei luoghi e delle storie, personali e collettive, a cui sono dedicate”.