“La memoria cammina”: una camminata per ricordare Antonio Piccinini – Il resoconto

Inserito da: Adriano Arati | 28 Feb 2026 | Categorie: In Evidenza, News

“La memoria cammina”: una camminata per ricordare Antonio Piccinini – Il resoconto

Sabato 28 febbraio 2026, ha visto una bella partecipazione “La memoria cammina”, un’iniziativa dedicata al ricordo del parlamentare socialista reggiano ucciso dai fascisti Antonio Piccinini, ricordato a 102 anni dal suo assassinio. Un momento collettivo di riflessione e memoria sui luoghi che segnano una vicenda che appartiene all’intera comunità cittadina.

L’evento è stato organizzato dal Comitato promotore delle celebrazioni, formato da Anpi, Arci, Auser, Boorea, Cgil, Cucine del Popolo, Filef, Circolo Arci Gardenia, Istituto Cervi, Istoreco, Lega Coop Emilia Ovest, Spi-Cgil.

L’obiettivo era costruire una commemorazione itinerante e guidata per ripercorrere i luoghi e la vita del sindacalista, cooperatore e politico reggiano assassinato il 28 febbraio 1924 dai fascisti.

Si è partiti in via XX Settembre al Foro Boario di Reggio, a fianco del murales dedicato a Piccinini realizzato da Youness Nazli.

Lì, lo storico Alessandro Incerti di Istoreco ha introdotto la mattinata ricostruendo il profilo umano e politico di Piccinini e il contesto in cui maturò il suo assassinio. Il percorso si è poi diviso in quattro tappe tra il quartiere Gardenia e le immediate vicinanze, con soste narrative pensate per mettere relazione i fatti storici con i luoghi attraversati.

In via Vincenzo Ferrari, sul lungo Crostolo (riva sinistra), il gruppo ha fatto sosta nei pressi del ponte ferroviario, dove fu ritrovato il corpo di Piccinini. Ci si è poi ritrovati in via Emilia all’Angelo, vicino al ponte sulla riva destra del Crostolo, nell’area in cui, nel 1924, esisteva la sala da ballo “Ciuppinesco”. Lì i sicari autori dell’omicidio si recarono per costruirsi un alibi.

I passaggi in via della Costituzione e in via Fabio Filzi hanno condotto al punto finale in viale Trento Trieste, davanti alla lapide dedicata a Piccinini, per gli interventi del vicesindaco di Reggio Emilia Lanfranco De Franco e del botanico Ugo Pellini, che ha parlato degli antichi ippocastani di Viale Trento Trieste nonché di quello piantumato due anni fa dal Comitato promotore, come simbolo di rinascita,.

Alla mattinata hanno preso parte una quinta del liceo Moro e due classi dell’Istituto professionale Filippo Re. Due studenti del Moro hanno deposto un mazzo di fiori sul lungo Crostolo, vicino al ponte ferroviario, due studentesse dell’IPS Filippo Re hanno invece posato una corona sotto la lapide in viale Trento Trieste.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e sostenuta dal patrocinio dell’Unione Val d’Enza e da quello della Provincia di Reggio Emilia, aveva come obiettivo la costruzione di un momento di memoria condivisa, capace di restituire alla città una pagina significativa della propria storia e di affermare, ancora una volta, il valore civile del ricordo e della partecipazione.