La Reggio Democratica di 80 anni nella bacheca pubblica per ricordare il primo voto libero del 1946 – I risultati delle elezioni

Inserito da: Adriano Arati | 11 Apr 2026 | Categorie: In Evidenza, News

La Reggio Democratica di 80 anni nella bacheca pubblica per ricordare il primo voto libero del 1946 – I risultati delle elezioni

Con i risultati del voto comunale di Reggio Emilia del 31 marzo 1946, entra nel vivo la nostra campagnia di affissioni di Reggio Democratica, il quotidiano creato dal Comitato Provinciale reggiano di Liberazione Nazionale il 25 aprile 1945, dedicate ai primi voti a suffragio universale nella nostra provincia e in Italia. La prima occasione in cui anche le donne poterono partecipare alle elezioni.

Il primo voto nazionale fu quello del 2 giugno 1946, il referendum Monarchia-Repubblica, a livello locale venne anticipato dalle chiamate alle urne per eleggere le nuove amministrazioni comunali. A Reggio Emilia, il voto arrivò il 31 marzo 1946, in provincia nelle settimane precedenti.

Per ricordare quelle cruciali ricorrenza, come Istoreco abbiamo pensato di riproporvi i numeri di Reggio Democratica. Abbiamo iniziato il 20 marzo, e proseguiremo per parecchie settimane. Vi proporremo le pagine che da marzo a giugno accompagnarono il ritorno alla principale espressione di libertà politica e civile, il voto.

E non lo faremo in un luogo qualunque, ma nelle amatissime bacheche della torre del Bordello all’inizio di via Toschi, non lontano da piazza Prampolini. Quelle bacheche che per decenni hanno ospitato i fogli di vari quotidiani, in primis L’Unità, a disposizione per la pubblica lettura.

I RISULTATI ELETTORALI

Come ricorda il nostro Michele Bellelli, “escludendo le elezioni del 1924 (quelle di Piccinini e Matteotti), le ultime libere votazioni in Italia si erano tenute nel 1921. Ciò significava che ormai quasi nessuno nel nostro paese ne aveva esperienza diretta. Non i partiti: come scegliere i candidati? Gli sconfitti avrebbero accettato il responso delle urne? I vincitori avrebbero infierito sui vinti? Non i cittadini: avrebbero risposto all’appello al voto o erano troppo assuefatti alle decisioni calate dall’alto? La vastissima partecipazione popolare ai comizi lasciava propendere per la prima ipotesi, ma solo ad urne aperte se ne avrebbe avuto la certezza.

Nella nostra provincia la tornata amministrativa si svolse a più riprese a partire dal 17 marzo, quando furono chiamati al voto i cittadini di ventuno comuni su quarantacinque, fra i quali Rio Saliceto, Novellara, San Martino in Rio, Ciano d’Enza (oggi Rossena), Brescello, Quattro castella, Guastalla, Gualtieri e Correggio. Il 24 marzo votò tutta la fascia appenninica e il 31 fu il turno di Reggio Emilia.

Il primo aprile il quotidiano Reggio Democratica, ufficialmente organo del Cln, annunciava trionfalmente la vittoria popolare social-comunista. Nel capoluogo il PCI ottenne 28.489 voti e 19 seggi, i socialisti 16.577 voti e 11 seggi, la DC 14.723 voti e 10 seggi.

I timori di una bassa affluenza alle urne furono ampiamente sfatati, alcuni dati: San Polo d’Enza, Correggio e Cavriago 95%, Rio Saliceto 94%, Novellara e Montecchio 90%, Ciano d’Enza 89%, Brescello “solamente” 87%…

Terminato questo impegnativo banco di prova, per altro pienamente superato, ci si rituffò subito nella campagna elettorale poiché il referendum istituzionale e l’elezione dell’assemblea costituente sarebbero stati solamente due mesi dopo”.

LA PRESENZA FEMMINILE

Per la prima volta le donne possono partecipare al voto, come elettorato passivo e attivo, come votanti e candidate.

Vengono elette donne nei consigli comunali di Reggio Emilia, Cavriago, Guastalla, Novellara, Quattro Castella, Rio Saliceto, San Martino in Rio, Sant’Ilario d’Enza e Scandiano.

Il nome più noto è senza dubbio quello di Nilde Iotti a Reggio Emilia, eletta nel Partito Comunista. Presente anche Lina Cecchini per la DC.

A San Martino in Rio viene nominata anche la prima assessora, Animina Bizzarri, eletta nella maggioranza comunista-socialista assieme a Ivanna Gualdi.

A Cavriago entra in consiglio Giuseppina Buttà; a Correggio Asia Bonaretti, PCI, nominata assessore supplentem Eva Lini, Pci, Rachele Catellani, Psi, Carmelina Adani, DC, Lea Beltrami, Dc; a Guastalla sono elette Amelia Zanardo e Vilma Daolio; a Novellara Dilva Davoli e Rosa Gozzè; a Quattro Castella la partigiana Maria Sassi; a Rio Saliceto Maria Tassoni; a Sant’Ilario d’Enza Ebe Landini; a Scandiano Anna Iori e Rosanna Sessi.