MappaRE MOndi. Reggio Emilia e Modena a confronto con la diversità culturale dei loro territori
Inserito da: Giacomo Prencipe | 28 Nov 2025 | Categorie: News, Reggio Africa

Un incontro pubblico per presentare la nuova mappatura digitale che rende visibili spazi, storie e comunità delle città di Reggio Emilia e Modena, tra dialogo istituzionale e testimonianze dal vivo.
Dopo la partecipata inaugurazione dello scorso sabato, la mostra “Souvenir & Roots. Ricordi e radici nelle raccolte etnografiche a Reggio Emilia” entra nel vivo con il primo appuntamento di una serie di iniziative collegate, articolate fino a febbraio 2026, e inserite nel più ampio programma “Noi con voi, ieri oggi e domani: 50 anni di amicizia tra Reggio Emilia e il Mozambico”, promosso dal Comune di Reggio Emilia e dalla Fondazione E35 in collaborazione con Istoreco, Centro teatrale MaMiMò e Spazio Gerra.
Si parte dunque sabato 29 novembre alle ore 10 aPalazzo dei Musei di Reggio Emilia con “MappaRE MOndi. Reggio Emilia e Modena a confronto con la diversità culturale dei loro territori”, un incontro aperto a tutta la cittadinanza dedicato alla restituzione dei risultati del progetto di mappatura dei luoghi della diversità culturale realizzato dal Comune di Reggio Emilia e dal Comune di Modena grazie ad un inter-city grant del programma Intercultural Cities del Consiglio d’Europa.
La mappatura, realizzata attraverso il software Geographic Information System (GIS) ArcGIS, una piattaforma per l’analisi e la visualizzazione di dati spaziali, si concentra su alcune componenti del paesaggio urbano considerate significative per la diversità culturale che i due territori esprimono (dal plurilinguismo al pluralismo religioso fino alla pluralità di esercizi commerciali gestiti da cittadini con background internazionale).
Scopo di queste mappe digitali è consentire a cittadini e cittadine di localizzare fisicamente questi luoghi, spesso “invisibilizzati”, e di conoscerne la storia grazie a schede di approfondimento collegate a ciascun luogo mappato.
Dopo una colazione di benvenuto, offerta dai promotori del progetto, l’incontro si aprirà con una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di amministratori e figure tecniche delle due Amministrazioni comunali, volta ad esplorare come una mappatura dei contesti fisici, culturali e sociali della diversità culturale della città possa sostenere la programmazione politica e strategica dei due Enti, nonché il rafforzamento della connessione tra persone e luoghi.
Per il Comune di Reggio Emilia interverranno Marwa Mahmoud (Assessora alle Politiche educative con deleghe a Intercultura e Diritti umani), Nando Rinaldi (Dirigente ad interim del Servizio Cultura, Intercultura, Giovani, Università) e Irene Manzini Ceinar (Dirigente Unità di progetto stazione e Città storica). Per il Comune di Modena interverrà Irene Baraldi (Assistente del Sindaco su Delega a Pace, Intercultura, Memoria).
Al termine della tavola rotonda, la Fondazione Mondinsieme e il Dipartimento Studi Linguistici e Culturali di UNIMORE, in quanto curatori della ricerca che ha portato alla realizzazione delle mappe, presenteranno i risultati finali del progetto e le mappe realizzate. Seguiranno testimonianze di titolari e referenti di alcuni dei luoghi mappati, nonché di stakeholder attivi nelle aree territoriali oggetto di analisi. Al termine, sarà proposta una visita guidata gratuita alla mostra “Souvenir & Roots – Ricordi e Radici nelle raccolte etnografiche a Reggio Emilia”, allestita al terzo piano di Palazzo dei Musei.
LA MOSTRA – Promossa dal Comune di Reggio Emilia e curata da Georgia Cantoni (Responsabile delle collezioni etnografiche dei Musei Civici) e Pierpaolo Caputo (Etnografo ed Etnomusicologo), la mostra è frutto della collaborazione con diverse Istituzioni sul tema dei souvenir di viaggio, nei suoi molteplici significati e nelle sue diverse funzioni nei processi sociali e culturali. A partire dal ricco patrimonio dei Musei Civici, e avvalendosi di importanti prestiti, il percorso espositivo racconta i souvenir di viaggio come oggetti della memoria e crocevia di relazioni al fine di comprendere il souvenir come oggetto etnografico e in che modo sia vissuto nel contesto locale quale testimone materiale dello spazio, del tempo e della cultura. Il souvenir, nelle sue molteplici forme, è il ricordo di un’esperienza vissuta, la testimonianza materiale di un passato che ci accompagna verso il futuro e ci collega con i simboli identitari propri e con le contaminazioni culturali di una comunità – quella reggiana – aperta e inclusiva. L’obiettivo di fondo è fornire chiavi di lettura delle collezioni etnografiche e del patrimonio culturale della città attraverso la lente del souvenir come fenomeno universale della cultura materiale e una delle esperienze più comuni della vita quotidiana di tutti.
Il progetto si avvale della collaborazione e dei prestiti di diversi partner pubblici e privati: il Muciv-Museo delle Civiltà di Roma, l’Assemblea delle associazioni della Fondazione Mondinsieme, la Fondazione E35, Istoreco, l’Istituto Alcide Cervi, l’Archivio Angelo Davoli, Modateca Deanna – Centro internazionale di documentazione moda, archivio, formazione e ricerca. In particolare, per i Musei Civici di Reggio Emilia e il Muciv-Museo delle Civiltà di Roma si tratta di una prima azione in virtù della recente convenzione firmata tra le due Istituzioni per una collaborazione che prevede attività congiunte di studio, ricerca, didattica e formazione, anche a favore del prossimo riallestimento delle collezioni etnografiche reggiane.
La mostra è aperta, con ingresso libero e gratuito, fino al 28 febbraio 2026 a Palazzo dei Musei (via Spallanzani 1) il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 10 alle 18.
Maggiori informazioni: www.musei.re.it