Pastasciutta antifascista 2026 a Reggio Emilia – Festa delle Liberazioni nel Mondo
Inserito da: Adriano Arati | 22 Lug 2026 | Categorie: News

Torna anche nel 2026 nel centro di Reggio la Festa delle Liberazioni nel Mondo, organizzata in occasione della Pastaciutta Antifascista promossa a livello nazionale dall’Istituto Cervi per ricordare la celebre festa organizzata dalla famiglia Cervi a Campegine nel luglio 1943, in occasione della destituzione di Mussolini.
L’appuntamento è alle 18.30 in piazza Prampolini nel centro di Reggio Emilia.
ECCO IL PROGRAMMA
Ore 18:00 — Apertura stand enogastronomici: gnocco fritto e bar
Ore 18:00 — Dj set by Discoaperta
Ore 19:30 — Distribuzione gratuita della pastasciutta antifascista
Ore 20:30 — Saluti istituzionali del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari interventi dei promotori, con la partecipazione di Abdoulaye Conde, Segretario Generale di AIRE (Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia)
Ore 21:30 — Concerto Bassa Padana Social Club
A seguire — Dj Juggling Fox
La festa è promossa da Comune di Reggio Emilia, Mondinsieme, ANPI Reggio Emilia, ARCI Tunnel e ARCI Fenulli, Istoreco, AUSER Reggio Emilia, Istituto Cervi, Filef Reggio Emilia e SPI CGIL.
IL COMUNICATO
Si torna a cena nel centro di Reggio Emilia per la Pastasciutta antifascista e la Festa delle Liberazioni nel mondo. Domenica 26 luglio dalle 18 in piazza Prampolini, di fronte al municipio di Reggio Emilia, è in programma la quarta edizione consecutiva della Pastasciutta Antifascista – Festa delle Liberazioni nel mondo.
A proporla, come negli anni scorsi, Spi Cgil, ANPI Reggio Emilia, Arci Tunnel e Arci Fenulli, Istoreco, Auser Reggio Emilia, Istituto Cervi e Filef Reggio Emilia in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e il Centro Culturale Mondinsieme e il sostegno di COOP Alleanza 3,0 e Iren.
Nelle annate precedenti, l’iniziativa ha ottenuto un grande riscontro di pubblico, unendo cibo, convivialità, musica, occasioni di riflessione sull’attualità e memoria antifascista.
L’ispirazione è sempre quella, la celebre festa organizzata dalla famiglia Cervi a Campegine nel luglio 1943, in occasione della destituzione di Mussolini avvenuta il 25 luglio 1943. Pochi giorni dopo, una volta ricevuta la notizia, la famiglia Cervi iniziò a preparare maccheroni freschi, conditi poi con burro e Parmigiano Reggiano, messi nei contenitori metallici per il latte e portati coi carri a Campegine, per festeggiare quello che sembrava il primo passo verso la pace. Non era così, i mesi peggiori per l’Italia stavano per iniziare, il momento rimane scolpito nella memoria per la sua iconicità e il coraggio mostrato nel periodo in cui ancora il fascismo era onnipresente. Oggi, in tutta Italia a fine luglio si consumano centinaia di pastasciutte antifasciste, in una rete coordinata dall’Istituto Cervi.
A Reggio Emilia, le realtà proponenti vogliono aggiungere un ulteriore valore, quello della celebrazione di tante ricorrenze di liberazione, decolonizzazione e autodeterminazione delle comunità di nuovi cittadini reggiani che provengono da altri paesi. Per questo, la Pastasciutta antifascista reggiana è anche Festa delle Liberazioni nel mondo. Un altro aspetto importante è quello dell’80° anniversario del primo voto a suffragio universale italiano. Nel 1946, prima alle elezioni amministrative e poi al referendum monarchia-repubblica, le donne italiane poterono per la prima volta votare.
Si parte dalla caduta del fascismo e, in un percorso sempre più ampio, si arriva ai numerosi cammini per la libertà, l’indipendenza e l’autodeterminazione vissute in altre nazioni, oggi parte della comunità reggiana. Non a caso, tra i promotori vi è il Centro Interculturale Mondinsieme, realtà cittadina pensata per promuove il dialogo interculturale. Nel 2026, porterà sul palco Abdoulaye Conde, segretario generale di AIRE, Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia, e ci concentrerà sulla figura Marie Koré, attivista impegnata nella lotta per l’indipendenza del Paese, che nel dicembre del 1949 ha guidato la Marcia delle donne sulla capitale Grand-Bassam.
Un modo per confrontare storie, approcci e vicende diverse, unite da un filo rosso di libertà e diritti. Per favorire l’analisi storica così come le riflessioni, verrà distribuito un pieghevole curato da Istoreco partendo da testi di Marco Cerri, autore di un volume sulla pastasciutta antifascista del luglio 1943.
IL PROGRAMMA
La festa di domenica 26 luglio prenderà il via alle 18 in piazza Prampolini, con l’apertura dei banchetti gastronomici che serviranno gnocco fritto e salumi per tutti, formaggi, acqua, bibite, vino e birra. Ad affiancare le postazioni del cibo, l’accompagnamento musicale curato dai dj di Discoaperta, il bel progetto inclusivo portato avanti dal circolo Arci Tunnel per favorire la partecipazione di persone con disabilità agli eventi nei locali. Alcuni dei giovani disabili coinvolti hanno seguito un corso per dj e ora sono presenti nei vari eventi di Discoaperta.
Dalle 19.30, inizierà la distribuzione gratuita della pastasciutta antifascista per tutti, offerta dal comitato promotore.
Alle 20.30, dopo i saluti degli organizzatori e del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, prenderà la parola Abdoulaye Conde, segretario generale di AIRE, Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia. La chiusura è affidata alla musica, con il concerto dei Bassapadana con il loro folk rivisitato e il dj set di Juggling Fox.
IL RELATORE
Abdoulaye Condé nasce il 23 febbraio 1983 in Costa d’Avorio, da padre guineano e madre ivoriana. Cresce a Bouaké, nel centro-nord del Paese, un contesto che segna profondamente la sua formazione umana e culturale. Fin dalla giovane età riesce a coniugare il percorso scolastico con un intenso impegno nel mondo culturale, in particolare nel teatro, e nel volontariato, collaborando con organizzazioni internazionali quali UNICEF, Save the Children e Global Fund durante gli anni della grave crisi politico-militare che ha colpito la Costa d’Avorio.
Dopo il conseguimento del diploma di maturità, si trasferisce ad Abidjan, capitale economica del Paese, dove nel 2007 si laurea in Comunicazione Aziendale. Questa esperienza contribuisce ad ampliare la sua visione del mondo e a consolidare competenze relazionali e comunicative che si riveleranno centrali nel suo percorso professionale.
Nel 2009 sceglie l’Italia come nuovo orizzonte di vita. Qui intraprende un cammino professionale articolato e significativo, lavorando inizialmente come operaio, interprete e mediatore interculturale, fino a diventare nel 2016 operatore sociale ed educatore professionale sociopedagogico. Parla fluentemente francese e inglese, oltre a diverse lingue africane tra cui bambara, dioula, malinké e mandingo. Il suo percorso è caratterizzato da impegno, resilienza e da una costante attenzione ai bisogni delle persone e delle comunità.
Sposato con una cittadina italiana e padre di due figli, Abdoulaye Condé coltiva una profonda passione per l’arte e la cultura. È inoltre fortemente attivo nel mondo associativo e ricopre il ruolo di Segretario Generale dell’Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia, impegnandosi nella costruzione di ponti tra culture, identità e comunità.